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V. Cristoforo
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Nell’ambito della sua attività di ricerca economico-sociale nel settore specifico dell’immigrazione, l’Osservatorio Ares 2000 ha cercato di stimare la produttività e i costi sociali (relativi agli ultimi cinque anni) del lavoro di coloro che, provenienti da paesi più poveri, si sono stabiliti nel nostro paese.
Mentre nessuno può contestare il rilevante apporto che
tali lavoratori hanno dato e danno allo sviluppo del pianeta Italia, si
devono invece registrare ancora forti resistenze ad un loro inserimento
pieno nella vita sociale specialmente in tema di servizi e di partecipazione
politica.-
PRODUTTIVITA’ E COSTI SOCIALI NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
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| Dipendente |
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| Autonomo |
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| Ambulante |
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| Collab dom |
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| Totale |
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Sulla base di quest’ultima stima si potrebbe quindi ipotizzare una valutazione
del gettito contributivo e fiscale nell’ipotesi che questi lavoratori emergessero
dalla clandestinità(cfr. tab.2).
In particolare si può desumere che la fascia in nero si distribuisca
in misura del 38% in agricoltura e 62% nei servizi e nell’industria. aliquota
media del 18%. Inoltre occorre considerare l’evasione per l’assicurazione
obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.
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| Agricoltura |
200.000
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2.375
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380
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95
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389
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| Industria servizi |
330.000
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7.487
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2.845
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299
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1.335
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| Totale |
530.000
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9.862
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3.225
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394
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1.724
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Complessivamente si arriva ad una stima del mancato gettito complessivo intorno ai 5.300 miliardi per il solo 2000. E nell’ultimo quinquennio si può ragionevolmente valutare un mancato gettito di circa 25.000 miliardi
INDUSTRIA: gli iscritti all’Inps sono 170.000, di cui 41% africani e 38% europei, inseriti nel commercio(28,5%), nella meccanica(24%), nell’edilizia(12%) e nella chimica(10%).LAVORO DOMESTICO: oltre 100.000 assicurati Inps in prevalenza asiatici (42%) e per circa ¾ donne. La manodopera straniera è pari al 50% dell’intera categoria delle colf. I risultati del sondaggio effettuato dall’Ares2000 evidenziano che ad esempio tra le lavoratrici domestiche filippine più del 64% delle intervistate ha la laurea o comunque una istruzione di livello universitario (cfr. Tab.3). LAVORO AUTONOMO- secondo il Ministero dell’Interno i lavoratori stranieri autonomi sarebbero circa 50.000 ma soltanto 4.000 risultano assicurati all’Inps.
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| Nessuno |
1,6%
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,6%
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| Elementare |
1,6%
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6,3%
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17,0%
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7,9%
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| Media inferiore |
3,2%
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30,2%
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13,2%
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15,7%
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| Media superiore |
29,0%
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55,6%
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43,4%
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42,7%
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| Università freq |
24,2%
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4,8%
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17,0%
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15,2%
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| Università laurea |
40,3%
|
3,2%
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9,4%
|
18,0%
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100,0%
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100,0%
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100,0%
|
100,0%
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L’impetuosa crescita del Nord Est
Si può considerare fondata la tesi che attribuisce ai lavoratori
immigrati il merito maggiore dell’impetuosa crescita negli ultimi anni
dell’industria del Nord Est.
In sei anni il Veneto ha visto infatti più che raddoppiare l’occupazione
immigrata.
Incrementi occupazione immigrata 1994-1997 nel Veneto
| anni | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 |
| incrementi | +2.500 | +4.000 | +5.000 | +4.000 |
Attualmente il 18,4% degli immigrati regolarmente occupati nel sistema
delle imprese extra-agricole lavora in un’azienda veneta contro il 14,6%
di cinque anni fa tanto che ormai una assunzione su cinque ha come destinatario
un migrante.
Il Trentino –Alto Adige ha conosciuto un incremento quasi analogo,
molto vicino al 100% e dà lavoro ad un numero di immigrati sicuramente
più alto rispetto a regioni più popolose. Il Friuli segue
non lontano con un incremento che supera il 65%.
Vi è dunque una stretta relazione tra lo spostamento verso Nord
Est del ruolo di locomotiva del sistema produttivo italiano e l’utilizzo
di lavoro immigrato.
Tab.4 Le dieci province con più immigrati occupati nelle imprese
| ----Città | 1995(fonte Inps) | 2001(stima Ares) |
| MILANO | 11.197 | 14.500 |
| VICENZA | 7.767 | 10.800 |
| BRESCIA | 7.186 | 10.000 |
| ROMA | 5.010 | 6.000 |
| BOLOGNA | 4.795 | 5.700 |
| MODENA | 4.568 | 5.100 |
| TREVISO | 4.526 | 5.600 |
| BERGAMO | 4.307 | 5.000 |
| TORINO | 3.574 | 4.000 |
| VERONA | 3496 | 4.400 |
"Immigrazione, le cifre della produttività" fa parte di una più
ampia ricerca che l’Ares/Osservatorio Immigrazione ha condotto su Immigrazione
e partecipazione politica ("Il colore della democrazia") e che potrà
essere resa disponibile ai media solo su espressa richiesta.