![]() |
V. Cristoforo
Colombo, 322 - Roma
Telefax
06-5131400
|
Le ricerche dell'ARES 2000 sul conflitto d'interessi
Ecco alcuni brani di una intervista a Sartori apparsa su "La Repubblica"del 25 giugno
Il Cavaliere
continua a ripetere che la sua ricchezza è una garanzia contro il conflitto
di interessi.
"Il problema non è che lui si arricchisca di più o meno.
Il problema è che in una posizione di conflitto di interessi come quella
di Berlusconi l'interesse pubblico si confonde con quello privato. E' impossibile
distinguerlo!"
Berlusconi spiega che chiunque stia a Palazzo Chigi e abbassa le tasse lo
fa anche per se.
"Certo Berlusconi in queste cose sfugge facilmente. Anche quando elimina
la tassa sulle successioni lo fa anche per se. Ma sono altri gli esempi del
conflitto di interessi. Per esempio uno va da Publitalia e fa un contratto
da mille miliardi di pubblicità. E poi si aspetta una contropartita
dal Presidente del Consiglio. Altrimenti cancella il contratto. E' così
che funziona. E lo stesso vale per le rendite di posizione. Gli basta non
fare nulla. Basta pensare alle televisioni. Anche e proprio se non fa nulla
e lascia tutto come è adesso, ci guadagna".
Professore, ma questi famosi tre esperti internazionali che vogliono mantenere
l'anonimato esistono?
"Certo che esistono. Ma sono suoi consulenti, che paga. E quindi hanno
il dovere di servire il suo interesse. E perciò anche loro rientrano
nel conflitto di interessi."
Riportiamo alcuni brani del fondo di "La Repubblica" del 21 giugno a firma di Giovanni Valentini.
CONFLITTO DI INTERESSI SENZA SCAPPATOIE
Un anno
fa di questi tempi, in una calda sera dell'estate romana, Massimo D'Alema
fece la sua rentrèe davanti al popolo di sinistra alla festa dell'Unità.
Reduce dalla sua prima esperienza di governo, il leader dei DS esibì
per l'occasione un fresco aplomb da statista, scolpendo una sentenza nella
pietra: "Qualsiasi soluzione noi adottassimo oggi per il conflitto di
interessi apparirebbe liberticida", disse D'Alema, e aggiunse:"
L'unico che può risolverlo, nel suo stesso interesse, è proprio
l'Onorevole Berlusconi".
Vedeva giusto, in quel momento, l'ex Presidente del Consiglio. Portando pro
quota una parte di responsabilità nell'omissione collettiva che dal
1996 ha impedito all'Ulivo di risolvere definitivamente il problema, per una
sincera convinzione o magari per un complesso di colpa, D'Alema prendeva atto
con realismo della situazione, rimettendola ormai nelle mani dell'avversario.
Poi, nel fuoco della campagna elettorale, finse anche di riproporre il conflitto
di interessi all'ordine del giorno. Ma si può star sicuri che in cuor
suo non ha mai cambiato idea.
Se il centrosinistra non è riuscito dunque in cinque anni a chiudere
la questione, che cosa autorizza a pensare che lo faccia adesso il centrodestra?
Nulla, non c'è assolutamente nulla che autorizzi a pensarlo. A meno
che, in preda anche lui a un raptus da statista, non sia appunto Berlusconi
a provvedere "motu proprio", sciogliendo in qualche modo l'anomalia
di essere allo stesso tempo capo del governo, leader del Polo politico e proprietario
del polo televisivo privato .
Nel
suo discorso programmatico al Senato, ancora in attesa di ricevere la fiducia
del Parlamento, il premier ha detto testualmente: "La mia storia di imprenditore
e la mia coscienza personale non autorizzano alcuno a sospettare, nella mia
azione istituzionale, fini diversi da quelli del bene comune". Ma dal
decreto Berlusconi varato da Craxi nel 1985 fino alla legge Mammì del
'90, sappiamo tutti quale sia stata l'influenza dei suoi interessi privati
sulla legislazione in materia. Sappiamo quanti danni la concentrazione televisiva
abbia prodotto sull'intero sistema dell'informazione, dai vecchi ai nuovimedia,
sul pluralismo e sulla libera concorrenza
.
Una volta eletto,
dunque, al Presidente del Consiglio, per risolvere veramente il conflitto
di interessi non resta che vendere le sue aziende, nei tempi e nei modi che
una trattativa del genere ragionevolmente comporta. Qualsiasi altra soluzione
darebbe inadeguata, impropria e artificiosa.
..